Domenica 17 dicembre alle 16:00 in galleria

GIOPPINO E LA MAGIA DEL NATALE

Spettacolo di Ferruccio e Cristian Bonacina

Il terribile Brigante Manolesta ha rubato i regali che Babbo Natale deve consegnare ai bambini. Riusciranno Gioppino e i suoi amici a salvare il Natale?

Curiosità 

Qual’è la differenza principale tra burattini e marionette?

La differenza principale tra burattini e marionette risiede nel modo in cui vengono manipolati e nella loro struttura fisica:

Burattini: Questi fantocci sono generalmente manovrati da un burattinaio che li anima inserendo la mano attraverso una veste aperta in basso.

Possono essere rappresentati sia a figura intera che solo a mezzo busto, e possono essere mossi con bastoncini che agiscono sui movimenti del corpo e delle braccia.

Un esempio classico sono i burattini di Giava, che sono a figura intera e manovrati con bastoncini.

Il termine “burattino” può essere usato come sinonimo di marionetta, ma tradizionalmente indica un tipo di fantoccio che viene manovrato in modo diverso.

Marionette: Queste figure sono a figura intera e vengono animate tramite fili che permettono al marionettista di controllare ogni movimento.

La marionetta è solitamente più elegante e varia, con una presenza più sofisticata sul palcoscenico.

Le marionette sono spesso riccamente decorate e costruite in materiali pregiati, come l’avorio o la porcellana finissima.

Questo tipo di fantoccio si adatta meglio alla decorazione con vesti e suppellettili, rendendolo ideale per rappresentare personaggi di alto rango o per spettacoli più fini e ricercati.

In sintesi, la differenza chiave tra burattini e marionette riguarda il metodo di manipolazione e la struttura fisica del fantoccio.

I burattini sono manovrati direttamente dal burattinaio attraverso una veste o con bastoncini, mentre le marionette sono controllate tramite fili da un marionettista, offrendo un controllo più preciso e dettagliato dei movimenti.

Quali sono le tecniche per muovere le marionette ?

Le tecniche utilizzate dai marionettisti per far muovere le marionette sono estremamente variabili e dipendono dall’arte specifica, dalla cultura e dalle esigenze dello spettacolo. Ecco alcune delle tecniche più comuni:

  1. Manipolazione tramite fili (Strings): Questa è la tecnica più classica e ampiamente riconosciuta. Il marionettista tiene i fili attaccati alle parti superiori della marionetta, come le spalle o la testa, e usa movimenti delicati delle sue mani per guidare la marionetta. Questo metodo richiede una grande precisione e sensibilità, poiché piccoli movimenti delle mani possono causare grandi cambiamenti nei movimenti della marionetta.
  1. Manipolazione tramite bastoni (Puppetry of the Hands): Alcuni marionettisti preferiscono utilizzare bastoni o stecche per manipolare le marionette, specialmente quelle a figura intera. Questo metodo consente un maggiore controllo sulle articolazioni e sulla dinamica generale dei movimenti, permettendo al marionettista di eseguire movimenti più complessi e fluidi.
  1. Manipolazione tramite pedane (Foot Puppets): Questa tecnica consiste nell’utilizzo di pedane o piattaforme mobili per far avanzare la marionetta. Il marionettista cammina o balla intorno alla scena, trascinando la marionetta con sé, creando così movimenti naturali e fluidi. Questo metodo è particolarmente efficace per marionette a figura intera e può dare un senso di libertà e spontaneità agli spettatori.
  1. Manipolazione tramite corde (String Puppetry): Simile alla manipolazione tramite fili, questa tecnica utilizza corde invece di fili per controllare la marionetta. Le corde possono essere leggermente più flessibili e meno restrittive rispetto ai fili, consentendo movimenti più fluidi e naturali.
  1. Manipolazione tramite ventagli (Fan Puppetry): In alcune culture, come quella giavanese, le marionette vengono animate utilizzando ventagli. Il marionettista regola la velocità e la direzione del vento per far muovere le marionette, creando effetti visivi unici e suggestivi.

Ogni tecnica ha i suoi vantaggi e svantaggi, e la scelta del metodo dipende da vari fattori, tra cui il tipo di marionetta, lo spazio disponibile, il pubblico e l’effetto desiderato. Gli artisti marionettisti spesso combinano queste tecniche per creare spettacoli unici e coinvolgenti.